Approccio

L'approccio cognitivo interazionista: un processo di dialogo condiviso tra cliente e terapeuta

"Un evento di per sé non genera determinati effetti di realtà tramite una linearità causale deterministica, ma secondo come l’evento viene iscritto nella bibliografia della persona."

Ogni cosa che facciamo prende senso solo dentro le relazioni in cui nasce e nei modi in cui viene raccontata.

La nostra identità non è qualcosa di fisso dentro di noi, ma prende forma nel rapporto con gli altri.

Per questo, la psicoterapia interazionista lavora sulle storie che la persona costruisce di sé e della propria esperienza. Non si concentra sul “perché” di un problema, ma su come quel problema prende vita e viene mantenuto nei modi di pensare, parlare e agire.

In terapia si lavora quindi su come i significati vengono creati, e su come possono essere cambiati. Tutto quello che consideriamo “reale” diventa reale anche per le conseguenze che produce. Cambiare significa trasformare il modo di dare senso alle cose: i pensieri non sono verità assolute, ma tentativi di trovare soluzioni e adattarsi.

Il cambiamento avviene quando la persona rielabora l’immagine che ha di sé e del mondo. Non è un processo imposto dal terapeuta, ma qualcosa che nasce dal dialogo: terapeuta e cliente costruiscono insieme nuove possibilità.

La diagnosi, se usata, non è un’etichetta definitiva, ma solo un modo di raccontare una situazione che può aiutare ad aprire strade diverse.

Così la terapia diventa uno spazio condiviso in cui rivedere i racconti personali, trasformarli e generare nuovi significati che rendano possibile un cambiamento reale.